Elezioni CNSU: il programma di Lista Aperta

Che cos’è il CNSU: Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari è un organo consultivo che formula pareri e proposte direttamente al Ministro. È composto da 28 studenti, 1 specializzando e 1 dottorando.

Valutazione: per premiare, non reprimere

La valutazione (tanto spesso citata a sproposito nel dibattito attuale) dovrebbe precisamente significare valorizzare i talenti che ciascuna istituzione universitaria è in grado di offrire. Valutare, infatti, può essere l’occasione per incentivare ed investire su quei docenti, quei dipartimenti, quegli atenei che compiono attività didattica e di ricerca di alto livello. Al riguardo occorre stabilire criteri certi, trasparenti e condivisi. Si tratta di un lavoro tutt’altro che semplice ed è necessario vigilare affinché la valutazione da strumento premiante non diventi – nell’attuale regime di “tagli” – un meccanismo meramente punitivo. In questo contesto il giudizio degli studenti sulla didattica, come sull’organizzazione e la qualità dei servizi può essere fondamentale per far emergere punti di forza e di debolezza. Lavoreremo per far sì che il contributo degli studenti sia tenuto nella dovuta considerazione.

Sì all’eccellenza senza svendere la formazione di base

Dopo aver richiesto (per primi) e ottenuto la riduzione del numero degli esami nel triennio e nel biennio magistrale (riforma 270/2004) continueremo a impegnarci perché i trienni siano sempre più caratterizzati dagli insegnamenti fondamentali in modo da fornire una solida preparazione di base, lasciando successivamente ai bienni e al dottorato di ricerca il compito di sviluppare una preparazione specialistica di alto profilo. Contrariamente a quello che solitamente si pensa, i dati confermano che il livello “medio” dell’università italiana è buono (in talune situazioni ottimo), a dispetto di quanti sostengono il definitivo tramonto del nostro sistema di istruzione superiore. È altrettanto vero, tuttavia, che occorre più decisamente investire nell’eccellenza della formazione (soprattutto i dottorati di ricerca), in modo da poter così competere con le migliori università del mondo. Occorre lavorare affinché l’investimento nell’eccellenza non vada a detrimento della formazione di base.

Associazioni studentesche: un protagonismo da sostenere

Spesso le realtà studentesche più operose e creative sono guardate con diffidenza, quando non addirittura con sospetto, da chi governa le università: sembra quasi che si desiderino atenei abitati da studenti non troppo presenti e soprattutto senza iniziativa. Le attività dei singoli e delle associazioni studentesche sono invece il segno di una università viva, capace di formare persone critiche e in grado di assumersi responsabilità. In questi anni, numerosi incontri, mostre, convegni e seminari organizzati dagli studenti hanno contribuito a portare all’interno di tanti atenei una ricchezza culturale di altissimo livello: per questo continueremo a sostenere il protagonismo di tutti gli studenti, singoli e associati, nella logica del principio di sussidiarietà.

Diritto allo studio – Tutto da rifare

Più che mai in questo momento di annunciate riforme il tema del diritto allo studio è cruciale. Non lo si può continuare a considerare una forma di carità pelosa elargita a pioggia pressoché esclusivamente sulla base delle dichiarazioni dei redditi (tra l’altro, come si sa, non sempre attendibili). La Costituzione al riguardo parla chiaro: il diritto allo studio è uno strumento destinato innanzitutto ai capaci e meritevoli, oltre che bisognosi di sostegno economico e non uno strumento di assistenzialismo paternalista. È venuto il momento di realizzare un diritto allo studio in cui lo Stato eroghi i soldi direttamente agli studenti, i quali poi liberamente sceglieranno in che sede universitaria spenderli, instaurando così una competizione virtuosa tra gli atenei. Inoltre occorre adeguare l’entità delle borse di studio al reale e diverso costo della vita nelle varie Regioni, rilanciare una volta per tutte prestiti d’onore e voucher, ampliare le strutture di alloggio per universitari, incentivare la cooperazione con enti pubblici e privati che finanzino tesi di alto livello, stages o tirocini.

No alla violenza, sì alla libertà

In occasione dei numerosi tentativi di blocco della didattica avvenuti negli ultimi anni e recentemente riproposti in alcuni atenei italiani, ci siamo sempre opposti ad azioni che, di fatto, finiscono per scaricare sugli studenti – che sono l’anello debole della catena – i problemi e i disagi che si vivono nel mondo universitario. Del tutto inaccettabili, inoltre, sono i tentativi, posti in essere da una esigua minoranza, di limitare la libertà di partecipazione e di espressione nelle università trasformandole in punti ove sfogare tensioni sociali. Intendiamo dare voce a quella maggioranza degli universitari, ben riconoscibile, che – senza essere indifferente ai problemi – desidera poter studiare in un luogo realmente libero, dove il confronto schietto e serrato tra posizioni anche antitetiche avvenga sempre nel massimo rispetto per la libertà di tutti. Per questo continueremo a difendere in ogni sede il diritto degli studenti a frequentare le lezioni e dei docenti a insegnare.

Internazionalizzazione

Le nostre università ormai non possono più isolarsi all’interno dei confini nazionali: occorre dunque aprirsi ad una collaborazione e ad un confronto con i migliori atenei stranieri. Qualcosa in questa direzione è stato fatto (Erasmus, doppie lauree, stages e tesi) e l’offerta oggi è più ricca che in passato. Occorre, tuttavia, proseguire il cammino perché, anche qualitativamente, questi viaggi di studio siano sempre meno una “vacanza culturale” e sempre più una valida e seria occasione formativa. A questo scopo è vitale snellire i provvedimenti burocratici di riconoscimento degli esami, incrementare il contributo economico per gli studenti Erasmus, favorire scambi e collaborazioni con i docenti dei migliori atenei del mondo, elaborare percorsi di studio personalizzati da sviluppare all’estero, attraverso la creazione di una stabile rete di collaborazioni internazionali di prestigio.

Il 12 e 13 maggio 2010 vota LISTA APERTA!
Sulla scheda gialla scrivi ALESSANDRO CHIURCHI

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