Da uno a infinito: al cuore della matematica

MOSTRA PROROGATA FINO AL 21 DICEMBRE

L’avreste mai detto che queste strutture naturali sono perfettamente descritte da formule matematiche? Chi, di fronte a queste, non si sente sfidato a chiedersi “Perché è così? Com’è possibile?” Questo non è altro che l’emergere di un desiderio proprio della natura umana. La ragione dell’uomo, instancabilmente chiede di rapportarsi con ciò che la realtà misteriosamente gli propone.
La mostra offre a tutti l’occasione di un incontro con la matematica, seguendo quel filo intrecciato di verità e bellezza che percorre tutta la sua storia.

Dal 14 al 21 dicembre presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Perugia sarà esposta la mostra “Da uno a infinito: al cuore della matematica”, con possibilità di visite guidate gratuite dalle ore 10 alle ore 18.

Lunedì 13 dicembre alle ore 18 presso l’aula A3 di Matematica ci sarà un incontro di presentazione della mostra con la curatrice, prof.ssa Raffaella Manara.

Per info e prenotazioni: Maria Grazia Mucci, tel. 329 4165322 (dalle ore 14 alle ore 16)

L’idea guida della mostra è creare l’occasione di un incontro con la matematica, anche per chi da tempo l’ha lasciata da parte come “qualcosa che non fa per me”.  Questo incontro inizia con lo stupore di fronte a problemi semplici ma insoliti che evidenziano come un’idea risolutiva e chiarificatrice inevitabilmente ci colpisce come qualcosa di attraente. Questo è lo spunto per iniziare a seguire quel filo intrecciato di verità e di bellezza che percorre tutta la matematica. Sono tante le domande che accompagnano il visitatore nel percorso a partire dalle semplici esperienze di matematica proposte dalla mostra: Che cosa ha motivato i matematici nel corso della storia? Quale metodo seguono nella ricerca del vero? Come mai la matematica è così efficace nel descrivere la realtà naturale? Perché l’infinito riemerge continuamente nel discorso matematico, e che ruolo ha? C’è ancora qualcosa da scoprire oggi, in matematica? L’astrazione è nemica del rapporto col reale, o può essere uno strumento potente di comprensione della realtà?
L’enfasi della mostra non sarà tanto su magie o effetti speciali (che pure non mancheranno!), quanto piuttosto sulla scoperta di come la matematica rivela in modo paradigmatico il modo con cui il cuore dell’uomo entra in rapporto con la realtà: c’è qualcosa in noi che ci permette di riconoscere una verità universale e oggettiva. Questo viaggio “al cuore della matematica” svelerà così aspetti propri della dinamica umana del conoscere in ogni suo aspetto.
A chi entra nella mostra è proposto un germe di esperienza della matematica, un piccolo seme di meraviglia e identificazione nella sua struttura di “mirabili teoremi, stringenti dimostrazioni, formidabili applicazioni” attraverso cui si palesa una bellezza ben connotata dalle parole del filosofo e matematico Pavel Florenskij:
“La bellezza non è una cosa nella quale si possa penetrare immediatamente. O meglio, e più precisamente, ci si può penetrare anche subito, ma dopo esserci rimasti accanto per un po’, e dopo che nell’animo i vari elementi assimilati progressivamente si sono composti insieme in maniera organica.”