Speciale Biblioteche

Subito dopo l’entrata in vigore del nuovo regolamento del CSB ci siamo mossi intervenendo nei consessi dell’Ateneo con mozioni che a breve pubblicheremo!
Intanto riportiamo di seguito il testo del volantino che riporta il nostro giudizio sulla situazione attuale delle biblioteche e sulla nuova tassa.

Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento del CSB l’argomento biblioteche è finalmente tornato di attualità. A suscitare grande attenzione e non poche proteste è stata l’introduzione di una tariffa che varia dai 20 € al mese fino a  75 € all’ anno per gli “utenti esterni” che vogliono usufruire delle biblioteche.

Ci siamo chiesti innanzitutto: perché questa tassa?

Il dirigente del CSB Dott. Maurizio Padiglioni ci ha risposto che la tassa è stata introdotta per limitare la presenza di utenti esterni all’Università, specialmente nella biblioteca Umanistica di Piazza Morlacchi che risulta essere sovraffollata.

Questa tassa risolve il problema? Quanti sono gli utenti esterni all’ateneo che usufruiscono delle biblioteche? Nel caso specifico della biblioteca Umanistica non sono forse gli utenti interni di altre facoltà a determinarne il sovraffollamento ?

La tassa appena introdotta manifesta, inoltre, problematiche per la sua regolamentazione poco chiara:

  • Non essendo specificata nel regolamento la figura dell’”utente esterno”, anche chi sta preparando concorsi pubblici, test d’ingresso, esami di stato, test di ammissione a scuole di specializzazione, rientra in questa categoria. E’ giusto che anch’essi debbano pagare la tassa?
  • Il regolamento stabilisce che chi rientra nella categoria di “collaboratori volontari del docente” può usufruire dei servizi bibliotecari gratuitamente tramite un permesso rilasciato dal professore. Con quale modalità si ottiene tale autorizzazione?

Abbiamo interrogato a riguardo il presidente del Consiglio Bibliotecario e il direttore del CSB che si sono già dimostrati favorevoli a rivedere il regolamento appena entrato in vigore, regolamento formulato dopo un anno di discussione con scarsa partecipazione delle associazioni studentesche aventi un rappresentante nel consiglio bibliotecario.

Ricordiamo che non sono solo questi i problemi delle nostre biblioteche universitarie

Da quasi due anni ci stiamo battendo perché gli orari di apertura delle biblioteche sono stati ridotti causando un disservizio a chi dovrebbe esserne il primo destinatario e utente: lo studente. Numerose sono state le nostre mosse per risolvere il problema: una raccolta firme che ha ottenuto più di 1000 consensi tra professori e studenti, numerose mozioni presentate al Consiglio di Amministrazione, Senato Accademico e Consiglio degli Studenti  e svariati incontri pubblici e privati con tutte le autorità competenti.

Quanto già pagano gli studenti per questo servizio carente?

Nel rimpallo di responsabilità tra personale bibliotecario (che rifiuta le turnazioni con relativo aumento di compenso) e amministrazione (che blocca il turnover e le assunzioni), ci si è dimenticati di chi ne subisce comunque  le conseguenze: ancora lo studente. Per questo, a seguito degli ultimi pensionamenti, l’orario è stato ulteriormente ridotto con la chiusura del venerdì pomeriggio ad Ingegneria ed Economia.

Con la nostra presenza nei consigli abbiamo ottenuto l’esternalizzazione a cooperative che garantiranno orari di apertura più estesi a Ingegneria e Medicina. Nell’immediato occorre considerare le necessità di ogni singola sede e cercare di risolverne i problemi specifici, ad esempio: dove c’è sovrabbondanza di studenti di altre facoltà occorre affiancare aule studio con orari congrui; dove è prevalente l’utilizzo del servizio “prestito-consultazione libri”, occorre prolungare l’orario di apertura delle biblioteche.

Per questo ci siamo mossi e continueremo a muoverci con lo stesso metodo ed insistenza. Chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore come noi il problema delle biblioteche di darci una mano contattandoci.

Info e contatti:

so.universitas@gmail.com  –  www.studentsofficepg.it