Premio Miglior Percorso Letterario



Student’s Office ha ricevuto il premio per il miglior percorso letterario classificandosi prima all’interno del progetto “Caffè letterari: quando leggere è un gusto” finanziato dalla Regione Umbria e realizzato in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale TRUST US. La premiazione si è svolta domenica 10 novembre presso Palazzo Penna.Questo concorso, a cui hanno partecipato altre due associazioni studentesche, ha avuto come oggetto la creazione di un percorso letterario, attraverso cui, ciascuna associazione poteva articolare il dibattito su una determinata tematica.

Il filo conduttore dei nostri tre incontri è stato quello della Speranza, vista attraverso un percorso letterario che tocca i temi più cari all’uomo di oggi: l’affettività e la crisi economica; dimostrando come la Speranza ci permette di affrontare tutte le circostanze con un’ottica diversa.

Proprio per questo motivo il titolo scelto da Student’s Office per il proprio percorso letterario è stato: “Dal leggere, non meno che da ogni passo e da ogni respiro della vita, bisogna attendersi qualcosa” (H. Hesse), con la convinzione che la lettura sia uno dei migliori modi per prendere in mano con maggiore consapevolezza, fermezza e maturità la propria esistenza e di ricercarvi un significato ultimo.

 

 

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Il primo incontro è stato tenuto dalla prof.ssa Mariella Carlotti che ha illustrato l’opera teatrale “L’Annuncio a Maria” di Paul Claudel, che presenta la Speranza come il dialogo drammatico tra l’uomo, con i suoi desideri, e la realtà. In questa opera si vede una triade di personaggi, che riesce a vivere rispondendo alla realtà, non fossilizzandosi sulle proprie aspettative. La prof.ssa Carlotti ha utilizzato una metafora riferendosi alla modalità di operare dell’artista Michelangelo. Egli infatti, intuiva nei blocchi di marmo, le figure che vi dovevano essere liberate, come appunto “ingabbiate” nella pietra. Tuttavia all’artista, nel corso del suo lavoro, sarà sicuramente capitato di trovare una vena del marmo particolarmente ostile alla lavorazione; a quel punto egli, come noi in ogni istante della nostra vita, si sarà dunque trovato davanti ad un bivio: fossilizzarsi sull’immagine che si era fatto sulla figura che doveva intagliare e quindi gettare il marmo per cercarne un altro pezzo oppure “rispondere” alla realtà che il marmo gli forniva, esprimendovi tutto il proprio genio. La prima ipotesi lo avrebbe portato alla fine della sua vita a guardarsi indietro e vedere solo un mucchio di macerie, la seconda invece, gli ha permesso di voltarsi e vedere un gran numero di capolavori.

 

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Nel secondo incontro abbiamo invitato Marco Andreolli a presentarci il suo secondo romanzo “Freddo Dentro”, ambientato sulle Alpi al confine con l’Austria, nel periodo della Grande Guerra. Le particolari condizioni sociali, politiche e storiche dei due personaggi-peraltro molto diverse tra loro- hanno fatto da sfondo alla storia di un’amicizia che neppure la distanza, il dolore e la Guerra, hanno potuto scalfire. Il libro è un continuo crescendo fino alla grande affermazione delle ultime pagine: la speranza è parte della nostra natura di uomini, non è semplice ottimismo, è una promessa di bene che ci aiuta a vivere in ogni circostanza.

 

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Per il terzo incontro è stato invitato il prof. Edoardo Rialti, per presentare il capolavoro di Shakespeare “Amleto”. La figura di Amleto può provocatoriamente sembrare in contrasto con la Speranza, anzi è comunemente visto come l’opposto della Speranza! Ma con un appassionatissimo intervento, il prof. Rialti ha illustrato come la sfiducia nel mondo che caratterizza Amleto sia diventata una Speranza, un’accettazione della realtà in virtù di esperienze dolorose. Il principe di Danimarca, tuttavia non compie questo cambiamento cedendo ad una facile emotività o ad un sentimentalismo, ma al contrario non abbandonando mai una logica serratissima e il desiderio di essere se stesso, di essere un uomo che non accetta compromessi, tutto teso ad esaltare la verità.

 

Tutti noi siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto partecipando a questo concorso, ma soprattutto entusiasti per le belle occasioni di confronto e di crescita che abbiamo potuto organizzare all’interno della nostra Università.

Perciò vorremmo ringraziare la Regione Umbria, l’associazione Forma.Azione e TRUST US per la splendida opportunità, la prof.ssa Carlotti, il dott. Andreolli e il prof. Rialti per l’entusiasmo che hanno dimostrato nell’aderire e negli interventi compiuti; e last but not least, tutti coloro che hanno partecipato agli incontri!!!