Resoconto Consiglio degli Studenti – 13 Mag 2015

Il 13 Maggio scorso si è tenuta una seduta ordinaria del Consiglio degli Studenti. All’ordine del Giorno c’erano diversi punti, quasi tutti istituzionali.Subito dopo le procedure di approvazione del verbale dell’ultima seduta e le comunicazioni del Presidente (punti 1 e 2 all’ordine del giorno), ci sono state presentate due iniziative (punti 3 e 4 all’ordine del giorno) che l’ateneo ha deciso di proporre per gli studenti: il Career Day ed il progetto TECO, non spieghiamo in questo documento cosa sono in quanto ci è stato chiesto di pubblicizzare questi due eventi e lo abbiamo fatto attraverso il nostro sito e la nostra pagina facebook. Questi sono i link dove potete trovare tutte le informazioni: TECO e CAREER DAY.

Il punto n.5 all’ordine del giorno riguardava la ricostituzione di un gruppo consiliare, in quanto di recente si sono verificati degli avvicendamenti dovuti alla decadenza di alcuni membri per cause diverse ad esempio lauree o dimissioni. Un punto prettamente burocratico che non ha richiesto pareri o particolari decisioni.

Il punto 6 invece, riguarda l’approvazione del nuovo regolamento del CDS, che è stato stilato da una commissione nominata dallo stesso organo. Già dallo scorso mandato era una priorità del consiglio in quanto il regolamento è quello che dovrebbe consentire al CDS di poter lavorare in modo fluido ed efficace. Il regolamento nuovo ha in sé una novità che riteniamo fondamentale, ossia la regola che non consente ad un membro di fare più di tre assenze ingiustificate nel corso di un mandato (due anni). Infatti se questo dovesse verificarsi il soggetto in questione verrebbe fatto decadere d’ufficio. Inoltre abbiamo deciso dei limiti di tempo che ci consentano di informarci sugli argomenti inseriti all’ordine del giorno in modo da poter arrivare preparati (sembra una cosa scontata, ma in questo mandato si è verificata diverse volte la situazione in cui non ci veniva inviata la documentazione relativa ai punti dell’ordine del giorno se non poche ore prima del CDS).

Nel punto 6.bis ci è stato chiesto di ri-nominare due membri al Centro Servizi Bibliotecari (da qui in avanti CSB), perché di recente il CSB è stato rifondato. La grande novità è che abbiamo presentato un nome ed è stato approvato all’unanimità dal CDS, per cui da ora in poi il nostro rappresentante al CSB è Luigi Ragazzini (Medicina) che sarà affiancato da un’altro studente presentato da un’altro gruppo consiliare. Siamo molto contenti di questo risultato, non perché abbiamo conquistato un’altro posto, ma perché è da anni che lavoriamo per ottenere un orario minimo di apertura delle biblioteche fino alle 19. Purtroppo in quest’ultimo anno per diverse cause (elezioni rimandate e rifondazione del CSB) abbiamo potuto fare ben poco. Ora abbiamo la possibilità di essere incisivi in questo Consiglio e sfrutteremo l’occasione per far si che questo sia di nuovo argomento di discussione e confronto. Abbiamo fissato questo come obbiettivo principale non per fare una battaglia a caso, ma perché riteniamo che la Biblioteca sia un posto in cui approfondire, in cui andare a fondo delle cose che studiamo, per cercare di capirle e di farle nostre. É una delle cose che rende l’Università un luogo in cui crescere e conoscere di più se stessi senza ridurla ad un esamificio. (Qui vorremmo fare anche un grande in bocca al lupo a Gigi!!)

Il punto 7 riguardava l’approvazione di alcuni corsi ad accesso programmato: Farmacia, CTF, Biologia, Biotecnologie, Scienze Motorie, Scienze e Tecniche dello Sport e delle Attività Motorie e Valutazione del funzionamento individuale in psicologia clinica e della salute preventive e adattate (quelli di medicina li abbiamo approvati qualche seduta fa) sostanzialmente non c’erano differenze rispetto agli anni scorsi.

Nel punto n. 8 ci è stato chiesto di dare un parere sui nuovi ordinamenti delle specializzazioni. Qui siamo stati gli unici a dare un “vero” parere, nel senso che abbiamo votato favorevole con riserva (tutti gli altri astenuti) in merito ad alcune questioni che ho spiegato nel mio intervento e che vi riporto qui di seguito, ma prima credo che abbiate bisogno di una piccola introduzione.

Il ministero ha deciso di adattare le Specializzazioni di Medicina al modello Europeo, per cui alcuni corsi di specializzazione sono stati ridotti di un anno. Le Specializzazioni sono così organizzate: ci sono delle Aree, per ogni area ci sono delle Classi di Specializzazione e per ogni Classe ci sono le Specializzazioni. Ogni corso di specializzazione ha dei Settori Scientifico Disciplinari da sviluppare in un certo numero di anni con un certo numero di crediti (non vado nei dettagli per brevità, se volete dettagli potete contattarci: so.universitas@gmail.com). Il ministero con il DM 68 (Decreto Ministeriale n. 68) ha stilato gli ordinamenti per ogni Classe e ha chiesto alle università di riformare i propri ordinamenti in venti giorni: un lavoro da matti! Questo è stato il nostro intervento:

Con questo intervento vorrei evidenziare un fatto: ancora una volta noi studenti non siamo stati coinvolti in questioni che ci riguardano da vicino, ci riguardano in quanto un nuovo ordinamento incide in maniera inevitabile sulla formazione del singolo. Avevamo la grande occasione di ricostruire, rimodellare e rendere competitivi dei corsi importanti come quelli di specializzazione di medicina e invece è stata adottata, nella maggior parte dei casi, la vecchia tecnica del copia e incolla, senza tenere minimamente in conto le peculiarità di ogni specializzazione. Siamo perfettamente a conoscenza del fatto che il Ministero ha richiesto queste modifiche agli ordinamenti in venti giorni; infatti la gran parte del nostro disappunto è dovuta a questo. Non credo tuttavia che sia stato fatto uno sforzo nel considerare quanto ho detto prima. Infine so che alcune commissioni stanno rivedendo i programmi didattici del corso di laurea in medicina e chirurgia; vorrei chiedere a chi se ne occupa di prendere in considerazione non solo il parere dei professori ma anche degli studenti, i primi fruitori della didattica erogata in ciascun corso, e di prendersi tutto il tempo necessario per fare un lavoro utile che possa essere fattore di miglioramento della qualità del nostro Ateneo.

Nelle varie ed eventuali si è discusso su come pubblicizzare la Carta dei Diritti degli Studenti, in quanto è anch’essa frutto di un lungo lavoro di una Commissione nominata e fortemente voluta dal CDS. Nei prossimi giorni ne sapremo di più, le modalità potranno essere le più varie!

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