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Biblioteche: ridotto l’orario di un servizio fondamentale

Le biblioteche e le aule studio annesse sono un servizio fondamentale, che l’Ateneo deve assolutamente garantire agli studenti. Consapevoli di questo, i rappresentanti dell’Associazione Student’s Office Universitas già da diversi mesi stanno chiedendo di migliorare la qualità del servizio, e in particolare di risolvere i disagi scaturiti dalla riduzione dell’orario di apertura delle biblioteche gestite dal Centro Servizi Bibliotecari. La chiusura è stata infatti anticipata alle ore 18.00, prima in via provvisoria con l’orario estivo e poi in modo definitivo.
Contro questa riduzione ci siamo già espressi a partire dal mese di febbraio 2011 nei vari consessi accademici: Consiglio degli Studenti, Senato Accademico e Consiglio Bibliotecario, dove il consigliere d’amministrazione Bernardo Dolce, nella seduta del 28 giugno, ha espresso “l’assoluta contrarietà degli studenti rispetto alla prospettiva di una riduzione dell’orario di apertura delle biblioteche”.
Il Consiglio Bibliotecario, nella seduta del 14 ottobre, ha però deciso di rendere definitiva la riduzione di orario, con il conseguente disagio per gli studenti. Abbiamo quindi portato la questione anche al di fuori dei consessi accademici, informando gli studenti con un volantino e un comunicato stampa inviato alle testate locali; è stata poi lanciata una raccolta di firme (con più di 1.100 adesioni) tra studenti e docenti per sensibilizzare il direttore del CSB, Paolo Bellini, e il Magnifico Rettore, riguardo al problema, già loro segnalato in una lettera.
Da parte del dott. Bellini è arrivato, tramite due lettere, un pieno sostegno alle richieste degli studenti; il Consiglio Bibliotecario sarebbe però impossibilitato a ripristinare l’orario intero di apertura, per via di un contenzioso tra le Rappresentanze Sindacali del personale bibliotecario e l’Amministrazione dell’Ateneo. Della questione si è occupato nuovamente il Senato Accademico nella seduta del 15 novembre, e anche i Consigli di Facoltà se ne stanno interessando.
Pur comprendendo le legittime richieste da parte del personale bibliotecario e le difficoltà che il nostro Ateneo sta incontrando a causa dei tagli, continuiamo a chiedere che venga al più presto trovata una soluzione che non penalizzi gli studenti.

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